sabato, 28 giugno 2008
.CCLXIV

[scommessa]

Voglio fare il gioco delle carte, con le parole che si aggrovigliano,
con i pensieri che si combattono, con le intenzioni che si assomigliano.
Sorridere delle ambizioni con un pizzico di malizia e sale quanto basta
dividere quello che sono da quel che resta e accorgermi di non avere
nulla in testa nè tantomeno in tasca. Voglio fare il gioco delle carte,
bluffare a viso aperto con la mia vita, puntare sulla mia mano sfortunata
e dignitosamente perdere questa partita.

"Makes no sense at all, things aren't what they seem."

Placebo "Burger Queen" - Without you I'm nothing, 1998.

Pensato & Trascritto da: 513023 il 28/06/2008 10:08 | plink | commenti |

venerdì, 06 giugno 2008
.CCLXIII

[come cadere per sempre]

E’ questo ciò che mi rimane?
E’ così atrofico il mio Essere, tolta la pelle morta delle personalità?
Appare tutto così insensato e poco stimolante, ed ogni piccola cosa umana adesso
non la vedo più con gli occhi misericordiosi di chi crede di aver capito chissà cosa,
di aver colto chissà quale suprema radice di Verità. E’ straziante.
La misericordia adesso è terrore, ed il terrore mi porta dritto fra le fauci della mia
vera natura,  attraverso le quali i miei occhi non vedono più nulla e tentano
di aggrapparsi ad ogni cosa sia più materiale possibile.
Non sono riuscito a sviluppare me in nessuna direzione, non credo di aver costruito
mai nulla  per davvero. Non mi sono affatto evoluto come credevo. Piango,
nervi a fior di pelle mi arrampico sulle cose e le persone, mentendo spudoratamente
come ho sempre fatto, con la sola differenza che adesso riesco a intravedermi
in questa infelice condizione. Continuo a mentire ma qualcosa in me non combatte più,
ed in questo abbandono riesco finalmente a provare paura.

“And I feel my life crumbling”

Muse “Falling away” – Absolution, 2003.

Pensato & Trascritto da: 513023 il 06/06/2008 16:40 | plink | commenti |

domenica, 01 giugno 2008
.CCLXII

[striscia]

Eccolo qui: divora la mia testa come sempre, più di sempre.
Non ha riscontri materiali se non le sue conseguenze, che sono le mie.
E allora non è lecito neanche sperare che mi faccia male perché,
non sarebbe poi così tanto male. Divora lentamente il mio tempo,
divora lentamente la ragione, divora tutto ciò che può fino alla fine, la fine di ogni cosa.

"Ma cos'ho dentro la testa? Mi domando ancora!"

Gegen "Dentro la mia testa" - Dentro la mia testa, 2008.

Pensato & Trascritto da: 513023 il 01/06/2008 16:37 | plink | commenti |

  

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